Ecco come cambia l'Italia della Rete (Il sole 24 Ore)

Ecco come cambia l'Italia della Rete[Il Sole 24 Ore]   Come sta cambiando l'Italia che naviga? E, soprattutto, quali sono le metriche migliori per misurare questo cambiamento? Come osserva Daniele Sommavilla, responsabile dell'aerea Sud Europa della società di rilevazioni di mercato Nielsen NetRatings, il Web 2.0 è una delle etichette fondamentali da utilizzare in questo momento per cercare di trovare le categorie adatte, ma ancora non sono perfette. Tuttavia, alcuni numeri identificati attraverso un campione analizzato tramite un software-meter residente sui suoi computer che rappresenta l'universo delle navigazioni degli italiani da casa e dall'ufficio.I dati hanno permesso di disegnare tanto per cominciare il quadro di chi naviga, come e quanto in Italia. Per la precisione, si tratta di una popolazione composta a gennaio del 2007 da 20.248.970 italiani (+4% rispetto allo stesso periodo del 2006) che spendono 18 ore e 36 minuti al mese navigando (rispetto a 38 ore e 14 minuti passati complessivamente di fronte al Pc) visitando 1330 pagine web al mese per una media di 50 secondi di ciascuna, con 29 sessioni di navigazioni complessive: praticamente una al giorno.Ma la parte più interessante è l'esplorazione del nuovo mondo dei navigatori del Web 2.0, ovvero nella definizione offerta da Sommavilla, "di quell'ambiente in cui si sono sviluppati dei siti web e delle applicazioni, che mettono il controllo del contenuto, sia generato direttamente dall'utente che no, nelle mani del consumatore". Sono il 56% dei navigatori italiani, pari a 11.377.399 persone, quelli che appartengono alla categoria dei navigatori del Web 2.0. E mostrano elevati dati di consumo della rete rispetto alla media, soprattutto in virtù di collegamenti molto più frequenti. Aumentano infatti sia le sessioni di navigazioni a gennaio (44 rispetto alle 29 medie) che il tempo passato nel web (27 ore e 50 minuti) e il numero di pagine web viste (2046). Anche se la durata delle sessioni rimane analoga a quella dei navigatori "1.0", cioè 38 minuti.L'audience di chi usa il Web 2.0 nel nostro Paese è sostanzialmente maschile, nella fascia di età fra i 18 e i 34 anni, con una forte preferenza per i siti canonici YouTube, MySpace e Wikipedia. Gli italiani sono, in comparazione con gli altri paesi europei, al quinto posto con il 37% di utenti sul totale dei navigatori del Paese per questi siti. In testa, la Germania (39%), seguita da Spagna (43%), Gran Bretagna (42%) e Francia (41%).Dividendo per classi di età e genere, Nielsen rileva alcuni dati che permettono di individuare il sito Web 2.0, tra gli oltre 75 schedati, preferito da ciascun gruppo. Gli under 18 preferiscono il sito Habbo, mentre le donne preferiscono Neopets. La classe di età 18-24 preferisce Second Life mentre gli over 50 preferiscono Webshots e altri siti più di "nicchia" e orientati alla pubblicazione di fotografie digitali o alla ricerca di informazioni.Infine, un'altra "scoperta" delle rilevazioni di Nielsen sottolinea che quasi la metà dei navigatori del Web 2.0 nel nostro Paese, cioè il 47% pari a circa 5.300.000 persone, sono i cosiddetti "navigatori abituali" o "heavy users". Spendono cioè in media più di 10 minuti per ciascuno dei siti che visitano e, oltre al Web 2.0, manifestano una forte propensione per i siti di informazione, anche se passano meno tempo per ciascuna pagina rispetto ai non-Web 2.0.